Mostra personale DAVID OVIDI Oltre il visibile Le Petit Cafè Colleferro RM

Sabato 14 Novembre 2026, alle ore 18.00, inaugura la Mostra personale di David Ovidi dal titolo Oltre il visibile, ricordando Andrea, allestita negli Spazi espositivi di Le Petit Cafè in Via Domenico Perfumo, 5 a Colleferro Città Metropolitana di Roma Capitale, curata da Carlotta La Torre e presentata da Francesco Ruggiero, promossa e organizzata nell’ambito della Rassegna culturale Elaltrobar 2026.
Elaltrobar prese forma all’inizio del III Millennio con un Programma dagli intenti vasti ed estendibili e il suo nome porta in sé l’essenza stessa della complessa iniziativa. Con questo nuovo appuntamento espositivo a Le Petit Cafè con l’Artista David Ovidi, celebriamo i festeggiamenti per l’Anniversario della Centesima Mostra promossa e organizzata da Elaltrobar. La volontà è quella di arricchire la rappresentazione di una moderna e ricca Rassegna espositiva da tenersi in locali pubblici, contaminandosi a un ruolo straordinario, quello di fungere da nuovi contenitori dell’Opera d’Arte, assolvendo al duplice compito di quotidiana accoglienza della clientela e a luogo espositivo e culturale non convenzionale per un’Arte vicina anche alla realtà dei lavoratori. Vengono presentate attività culturali in luoghi frequentati in qualsiasi momento della giornata, dove possono incontrarsi un gran numero di persone e habitué, e dove l’Arte diventa un evento collettivo vissuto congiuntamente, creando situazioni di incontro, di scambio e di colore negli ambienti. Fin dal Settecento i Caffè italiani costituivano vivaci ambienti in cui le sempre più frequenti riunioni intellettuali divenivano chiari punti di riferimento. L’Arte è un tema ricorrente, argomento caratterizzante degli incontri tenuti in questi luoghi. Luoghi che nutrono non solo il Corpo, anche l’Anima, in una osmosi che da sempre è patrimonio indiscusso e fondante del processo evolutivo dell’Umanità. Da questo si articola la volontà di condurre alla portata di ogni frequentatore l’Opera d’Arte, come evento collettivo libero nello spazio e nel tempo, collocandola in luoghi ad essa troppo poco usuali, liberandone la godibilità che generalmente viene attuata nei Musei e nelle Gallerie.
Con cadenza abituale è prevista una complessa programmazione, con l’intenzione di raggiungere nuovi ambiti di territori espressivi ed emozionali sempre più vasti e allargarne l’impulso creativo ed evolutivo. Uno storico punto di riferimento è quello che ha orientato, nel primo dopoguerra, l’interesse degli Artisti, in particolare legati al movimento realista, non solo italiano ma anche straniero, a lavorare a contatto con I lavoratori, per avvicinarsi ai problemi quotidiani della vita reale. Una partecipazione che portava a raggiungere le persone nei luoghi dove svolgevano le loro attività lavorative per realizzare anche Opere ad essi ispirate, lasciando loro lo stimolo per vivere coscientemente e liberamente qualsiasi espressione artistica, che ha spinto anche alla realizzazione dei Dopolavoro dove molte aziende pubbliche e private promuovevano soprattutto le attività culturali. È, tutt’oggi, il desiderio di trovare dei luoghi frequentati dove si conceda la possibilità di rivisitare e apprezzare l’Arte in qualsiasi momento della giornata, da tutte le categorie sociali e culturali rimane una esigenza attualissima. Come avveniva al Cabaret Voltaire, celebre locale sperimentale fondato a Zurigo nel 1916 e considerato la culla del dadaismo, movimento di rottura e rinnovamento artistico. Il Bar Cafè è sempre stato storicamente un ambiente di ritrovo di Artisti e Intellettuali ed è chiaro, fin dall’origine, il connubio esistente tra la consumazione di caffè e le conversazioni letterarie, politiche e artistiche. Vi si poteva trovare, oltre a un cordiale momento ricreativo nell’arco della giornata, anche numerose occasioni in cui incontrare e attuare importanti scambi culturali. Alcuni esempi storici e rappresentativi si annoverano nei luoghi più famosi e importanti come il Caffè Greco, a Via Condotti, frequentato da moltissimi Artisti, da De Chirico a Guttuso, con una tradizione che arriva fino ai giorni nostri. Il Bar Rosati, a piazza del Popolo, negli anni Sessanta era costantemente frequentato da Artisti italiani e stranieri, ricordiamo tra gli altri Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, … Critici d’Arte e Galleristi. Lo stesso avveniva, in quegli anni, per alcune Osterie, Trattorie e Ristoranti romanI, come l’Osteria Menghi al 57 di Via Flaminia, Da Edy in Vicolo del Babuino, all’angolo di Via Margutta, da Ivo a Trastevere. Osterie, Trattorie e Ristoranti romani dove si potevano incontrare gli Artisti, oggi celebrità internazionali. Musicisti e Compositori come Nino Rota e Chico Buarque de Hollanda, Poeti e Scrittori come Italo Calvino, Natalia Ginzburg, Alberto Moravia, Ennio Flaiano, Tito Balestra, Gianni Rodari, i Cineasti Federico Fellini, Giuliano Montaldo, Cesare Zavattini, Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Roberto Rossellini, Attori come Anna Magnani, Vittorio De Sica, Folco Lulli, Oretta Fiume oltre ai Pittori, dove insieme a Pablo Picasso, Mario Mafai, che dipinse l’Osteria in un suo famoso quadro, erano assidui frequentatori Pietro e Andrea Cascella, Giulio Turcato, Mino Maccari, Pietro Consagra, Toti Scialoja, Emilio Vedova, Piero Dorazio, Leoncillo, Carla Accardi, Afro Basaldella, Nino La Barbera, Salvatore Provino, Gianpaolo Berto … . Come un lungo racconto, itinerario di un viaggio senza fine in luoghi d’Arte sempre più estesi, Elaltrobar aiuta a comprendere l’intento originario di avvicinare l’Arte a una fruizione più ampia, collettiva e quotidiana, per stabilire, fra l’Artista e lo Spettatore, una diretta e diffusa familiarità che spesso viene tralasciata e troppo spesso relegata e delegata, testimoniando la tradizione artistica millenaria che ha visto legati indissolubilmente, in modo particolare nelle Accademie e Conservatori in Italia, la figura del Maestro e dei suoi Allievi. Gli Artisti, soprattutto giovani, si avvicenderanno nella presentazione dei loro lavori ad un pubblico vasto, in spazi non convenzionali, iniziativa pensata per portare l’Arte sulla via di un diverso grado di fruibilità artistica, senza filtri strutturali, alla portata di tutti e soprattutto del gradimento personale.
Nell’itinerario di un viaggio senza fine, narrazione di iniziative artistiche di livello, in luoghi non convenzionali, si colloca la Mostra personale dell’Artista David Ovidi dal titolo evocativo Oltre il visibile, ricordando Andrea, allestita negli spazi espositivi di Le Petit Cafè di Colleferro. Il percorso della Mostra si apre con le Opere Sant’Anna e Ritratto di Andrea, dove l’Artista, con la raffigurazione di elementi distintivi e riconoscibili, seguendo regole, simboli, posture tradizionali e modelli spirituali codificati, ne identifica il concetto specifico iconografico, assieme a un gruppo di Opere di diverso impianto composte attraverso l’utilizzo della tecnica pittorica della Fluid Art, di cui David Ovidi è uno dei massimi esponenti contemporanei. Il viaggio di David Ovidi alla scoperta del mondo della Fluid Art, inizia con l’Artista messicano David Alfaro Siqueiros che, negli anni ’30, sperimenta vernici colate e sovrapposte. Siqueiros, insieme ad un altro grande Artista messicano Diego Rivera, del quale è in corso a Roma, fino al 13 Dicembre 2026, una importante Mostra ai Musei Capitolini, consideravano la creatività e la forza espressiva come la più autentica comunicazione spirituale e vitale, radicata nel rapporto umano con la terra e in ogni ambiente. La Fluid Art ha incontrato negli ultimi anni una divulgazione globale come particolare forma d’Arte rilassante e distensiva. Nelle Opere del Maestro Ovidi esposte in Mostra, i colori stesi sulla tela, seguendo gli studi di Johann Wolfgang Von Goethe, documentati nel suo volume La Teoria dei Colori, rimandano, attraverso gesti e segni, a vibrazioni corali che fanno eco a richiami interiori, colori legati alla calma, al riposo dell’occhio e dell’Anima, una composizione evocativa di serena sorgente equanime, Oltre il visibile. Per l’Artista i colori non sono semplici dati estetici luminosi o materiali, ma forze viventi capaci di imprimersi dialogando direttamente con l’Anima e con la profondità spirituale che avvolge lo Spettatore in vibrazioni cromatiche, come si percepisce nel respiro interiore delle Madonne di Raffaello, la concezione di un’Arte che sovrasta la raffigurazione estetica e crea un ponte ideale e dialogico fra la Scienza e lo Spirito. Nelle Opere di Ovidi il colore viene vissuto come entità spirituale e viva, strumento per esprimere le emozioni umane, dove la superficie si espande e si apre in tutte le direzioni uscendo dai confini imposti dalla estensione della tela, supera i confini del visibile approdando alla velata spiritualità del colore nell’Arte, dando spazio all’immaginario collettivo come esperienza interiore e sovrasensibile. A
utorevole è l’attività espositiva di David Ovidi. Le sue Opere sono state apprezzate ed esposte in Italia e all’Estero. Tra le sue Mostre ne sottolineamo alcune tra cui … I Maestri dell’Accademia a Firenze, la Galleria d’Arte e Museo della Civiltà Contadina a Lecce, dalla Notte Bianca di Roma all’Accademia delle Belle Arti, dal D’Après Gauguin al Tempio di Adriano a Roma, da Bologna Artefiera al Museo Michetti di Francavilla al Mare. Sempre a Roma le sue Opere sono richieste al Palazzo della Civiltà Italiana. al Museo Montemartini, alla Casa delle Culture, alla Macro e poi Torino, Potenza, Buenos Aires, Milano, Napoli, Bologna, Sao Paolo, Palermo.
Durante la presentazione, l’Artista David Ovidi afferma … Cerco nel mio lavoro il dialogo con l’altro, con il pubblico, nel quadro di una crescita collettiva umana e spirituale, per un mondo attento ai diritti di tutti, inclusi gli animali e le piante. Noi qui, ora, cerchiamo di fare la stessa cosa e questo luogo mi sembra la sede adatta. Un Bar, dove i frequentatori si confondono con gli artisti, con gli intellettuali, con gli amanti dell’Arte. Grazie
L’Inaugurazione della Mostra è prevista per Sabato 14 Novembre alle ore 18.00 e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 08.00 alle ore 20.30. La Domenica l’Esposizione è aperta fino alle ore 12.30
Catalogo in Mostra
DAVID OVIDI OLTRE IL VISIBILE OPERE IN MOSTRA













