Arte da Leone Mostra Collettiva

COMUNICATO STAMPA ARTE DA LEONE Mostra Collettiva → Trent’anni fa veniva a mancare Sergio Leone dichiarato universalmente come uno dei più importanti Registi della Storia del Cinema. Le sue intuizioni e rivoluzioni di Cultura cinematografica hanno ritratto un fenomeno di costume illustrato in particolare con la sua cosiddetta Trilogia del dollaro e Trilogia del tempo. Con particolare impronta Sergio Leone si manifesta come il più grande Regista spazialista della Storia del Cinema italiano. Dedicata al Maestro si inaugura una Mostra, curata da Francesco Ruggiero, unica nel suo genere presso il C.A.E. Centro dell’Altra Economia dove vengono esposte Opere espressamente realizzate dagli Artisti per l’evento. Dieci gli Artisti invitati :

Gianpaolo Berto          Antonella Cappuccio          Elena Dell’Andrea          Valentina Faraone          Nino La Barbera          Giorgia Marzi      David Ovidi          Emanuele Pennazza e Alessandro Lucci          Daria Salerni          Rocco Sciaudone

Sergio Leone era colto? Il termine Cultura deriva dal verbo latino colere (coltivare). L’utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una … cura verso gli Dei, da cui il termine culto, ed ampliato ad indicare un insieme di conoscenze. Una persona colta è una persona istruita, fornita di Cultura. Sergio Leone si è espresso artisticamente attraverso il Cinema, le sue Opere d’Arte sono state i suoi film. Ha avuto a che fare con le Arti: quelle auditive (Poesia, Musica) e visive statiche tridimensionali (Architettura, Scultura) o bidimensionali (Pittura) e tridimensionali cinetiche (Danza). Nel 1921 Ricciotto Canudo, come si sa, pubblicò il manifesto La nascita della settima Arte in cui previde che il Cinema avrebbe unito in sintesi le Arti dello spazio e del tempo: le Arti plastiche con la Musica e la Danza. Il cinema, settima Arte, si configurò come nuovo mezzo di espressione, officina delle immagini, scrittura di luce. Per quanto riguarda la Musica, Sergio Leone si è affidato prima ad Angelo Francesco Lavagnino, poi ad Ennio Morricone. Relativamente alla Danza, nel suo Cinema ci sono solo due film in cui è presente la Danza: Il colosso di Rodi e C’era una volta in America. Nel primo caso, le coreografie erano della sua novella sposa Carla Ranalli, all’epoca ballerina classica; nel secondo caso, di Gino Landi. Per la Poesia e la Letteratura, Leone si è avvalso della collaborazione di fior fiore di sceneggiatori. In merito invece all’Architettura, gli Scenografi di Sergio Leone sono stati Ramiro Gomez, Vittorio Rossi, Andrea Crisanti e, soprattutto, Carlo Simi. D’accordo e … per la Pittura? Si potrebbe dire che Sergio Leone si è avvalso della collaborazione di Antonio Ballesteros, prima, poi di Massimo Dallamano e, infine, soprattutto di Tonino Delli Colli.Ma qui basti dire che Leone, mentre girava Gli ultimi giorni di Pompei, andava al Museo di Madrid, El Prado. Un occhio attento, sotto l’aspetto della visione pittorica, si accorge che nel film Per un pugno di dollari ci sono diverse inquadrature (una fra tutte, la cena al banchetto a casa dei Rojo) chiaramente trasposte da quadri. Come nella Pittura lo Spazialismo del Regista diviene un luogo collettivo ove far maturare le esperienze precedenti, dialogare fra differenti generazioni di Artisti e, in modo anche personale, risolvere la scottante diatriba tra un’Arte legata alla rappresentazione e una puramente astratta. La Mostra si inaugura Sabato 21 Dicembre alle ore 17.00 con un Concerto di Musiche tratte dai film più celebri di Sergio Leone composte da Ennio Morricone ed eseguite dalla Cantante Lirica Salvina Maesano accompagnata al pianoforte da Barbara Cattabiani e a seguire la Conferenza Stampa. Tra i Relatori Maurizio Graziosi    Francesco Ruggiero    Gianpaolo Berto    Antonella Cappuccio    Nino La Barbera    Valentina Faraone. Un passo avanti a fornirci sempre nuove dimensioni che accrescono la forza e la potenza della comunicazione verso quei semi di forze artistiche altre, in vista di una evoluzione sempre più multidimensionale.  E ora la parola agli Artisti. CIAK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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