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MARCO BUSSAGLI Il male in bocca presentazione volume al I.C.C.D. Roma


COMUNICATO STAMPA → Mercoledì 14 febbraio, dalle ore 16.30 alle ore 18.00, avrà luogo la presentazione del libro di Marco Bussagli, Artista, Storico dell’Arte e Professore di Anatomia Artistica all’Accademia di Belle Arti di Roma, dal titolo Il male in bocca la lunga storia di un’iconografia dimenticata, Medusa edizioni. Introduce Emanuela Garrone, presentano Rodolfo Papa e Sergio Rossi, conclude l’Autore Marco Bussagli. La Presentazione del volume è prevista presso l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Via di San Michele 18 a Roma. L’evento si terrà alla presenza dell’Autore e si inserisce tra le iniziative promosse dal Servizio Biblioteca ICCD. Prendendo le mosse dal libro dedicato a un argomento ignoto fino a quando Marco Bussagli pubblicò I denti di Michelangelo. Un caso iconografico, Medusa 2014, questo studio, dello stesso Autore, per la stessa Casa Editrice, analizza origini e sviluppo dell’iconografia dell’incisivo centrale dalla Grecia arcaica fino al XX secolo. Legata a una reale anomalia dentaria, nota alla scienza medica come mesiodens, e costituita da un incisivo sovrannumerario al centro della chiostra dentaria superiore o inferiore, o entrambi, l’iconografia del quinto incisivo assume valori simbolici negativi. La presenza del dente bastardo, come scriveva Michele Savonarola, medico e dentista di Leonello d’Este, modifica la percezione della simmetria bilaterale del corpo, minando alla radice l’armonia della figura umana. Per questo, il suo valore simbolico è assimilato addirittura alla morte e, pertanto, ne erano segnate figure come la Gorgone, salvo poi assumere valore apotropaico. È questa la ragione per cui la Medusa con l’incisivo centrale appare sulle monete del VI-V secolo a.C. L’iconografia, però, sarà anche simbolo della stupidità e dell’istintività e segnerà figure come sileni, centauri e ciclopi. Con il cristianesimo questi valori saranno assunti, insieme alla presenza del dente centrale, pure dai demoni con esplicito riferimento al peccato e attraverseranno il Medioevo, il Rinascimento e il XX secolo. Tuttavia, per tale motivo, paradossalmente, il mesiodens, a partire dall’XI secolo segnerà, con esempi significativi, anche il volto del Cristo, l’unico capace di sconfiggere, per la salvezza degli uomini, il male in bocca.

 


 

MARCO BUSSAGLI note bio|bibliografiche

Marco Bussagli nasce a Roma il 9 Dicembre del 1957. Laureato in Storia dell’Arte, è Professore di prima fascia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma dove insegna Anatomia Artistica. È stato Professore a contratto di Storia dell’Arte Contemporanea alla Facoltà d’Architettura dell’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto una Borsa di Studio per l’Accademia di San Luca e la British Library. Borsista presso il Warburg and Courtauld Institute di Londra nel 1989, ha insegnato presso l’Università di Macerata dove ha tenuto Corsi d’Iconografia degli strumenti musicali. Ha insegnato Iconologia per il corso di specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e Moderna presso l’Università L.U.M.S.A. di Palermo. Presso la L.U.M.S.A. di Roma, ha tenuto Corsi di Storia dell’Arte Medievale per il Master in Storia dell’Arte Medievale e Moderna. Ha collaborato dal 1985 al 2009 con l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. È stato Direttore scientifico de I Grandi Temi della Pittura in 60 volumi per la Casa Editrice De Agostini. Nel 2000, con Mario D’Onofrio ha curato la Mostra Le ali di Dio, per il Castello Svevo di Bari e per Mont-Saint Michele. Nel 2008 è stato Curatore, insieme a Claudio Strinati, della Mostra Il ‘400 a Roma, esposta nelle Sale del Museo del Corso. Nel 2011, ha curato, con Maria Grazia Bernardini, la Mostra Il Rinascimento a Roma nel segno di Michelangelo e Raffaello, sempre per il Museo della Fondazione Roma. Per la Fondazione, ha poi curato nel 2015 Barocco a Roma. La meraviglia delle arti. Ha curato nel 2014 a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, la Mostra dedicata a Enigma Escher. Paradossi grafici fra arte e geometria, insieme a Piergiorgio Odifreddi. Successivamente, nelle Sale del Chiostro del Bramante a Roma, in accordo con la Escher Foundation, ha curato un’altra Mostra dedicata ad Escher che ha affrontato tutti i temi della poetica del grande incisore olandese. Una versione ampliata dell’Esposizione è stata la più visitata del 2016 al Palazzo Reale di Milano. Ha curato le più importanti Mostre di Escher in Italia fino al 2018. Ha collaborato con Il Giornale e a Bell’Italia, scrive per Avvenire, Art e Dossier e Il Giornale dell’arte. Ha realizzato alcuni dei Cd’Art di La Repubblica, con GiuntiMultimedia. Nel 1995 e nel ’96 è stato consulente per la RAI a Videosapere. Ha collaborato con SAT2000. Ha lavorato per Sky-Art International. Ha collaborato per oltre quindici anni con l’Enciclopedia Italiana Treccani quale Autore e Redattore. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni tra libri, testi scientifici, voci enciclopediche e articoli di alta divulgazione. Ha scritto, con la presentazione di Antonio Paolucci, una Guida ai Musei Vaticani, Firenze 2011. I suoi libri sono tradotti in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Russo, Polacco, Rumeno, Giapponese e Coreano. Nel 2016 pubblica Bosch. Tavole di diverse bizzarrie (Giunti) per il Cinquecentenario della scomparsa del grande Pittore olandese. Come Pittore ha esposto alla Biennale di Venezia del 1986, nonché in Mostre collettive e personali. Alcune sue Opere sono in Musei pubblici e prestigiose Collezioni private. È Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti artistici e scientifici.

 


 

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